Il padrone non deve assistere alla toelettatura del cane, ecco perché

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Molti proprietari vorrebbero restare con il loro cane durante la toelettatura e non capiscono perché il toelettatore insista, dicendo loro che il padrone non deve assistere. Il motivo? La maggior tranquillità del cane stesso!

Perché il padrone non deve assistere alla toelettatura

I proprietari al loro primo cane o che non hanno ancora portato Fido in toelettatura rimangono generalmente molto perplessi quando gli viene detto che il padrone non deve assistere al bagno del suo beniamino. Alcuni addirittura reagiscono con sdegno, come se il toelettatore lo facesse apposta a scacciarli per il gusto di essere sgarbato. In realtà non c’è niente di più falso!

Il toelettatore è una persona competente e scrupolosa che ha a cuore prima di tutto il benessere del vostro quattrozampe. Se vi chiede di assentarvi per il tempo della toelettatura è semplicemente perché, anche se voi magari siete convinti del contrario, per il cane è molto meglio così.

Tranquillizzare il cane, il motivo per cui il padrone non deve assistere

Senza correre il rischio di antropomorfizzare troppo il cane, pensiamo a un bambino che davanti alla scuola si rifiutasse di entrare senza di voi. Sicuramente cerchereste di convincerlo che non è una cosa terribile e che a scuola sarà al sicuro fino al vostro ritorno.

Con il cane avviene qualcosa di analogo, ma non – come pensa generalmente il proprietario medio – nel momento in cui entrate in toelettatura e vezzeggiate Fido, bensì quando uscite senza di lui.

Il cane, infatti, vi considera il perno del suo mondo e la sua figura di “capobranco”. Per questo è nervoso all’idea di affrontare il bagno e la toelettatura mentre voi lo osservate senza fiatare, soprattutto se è il suo primo bagno o se il cane ha una natura diffidente. In altre parole, la vostra presenza potrebbe calmare il cane solo se voi entraste nel bagno con lui (anzi, preferibilmente prima di lui!) e vi sottoponeste a vostra volta alla toelettatura!

Limitandovi ad aggirarvi intorno al toelettatore otterrete solo l’effetto di confondere il cane, che non capisce cosa facciate e perché non prendiate le sue parti. Viceversa, un cane giocherellone e che ama l’acqua cercherebbe allo stesso modo di coinvolgervi…  complicando il lavoro al toelettatore e rischiando anche di farsi male!

Il cane sarà molto più tranquillo da solo in toelettatura; ecco perché il padrone non deve assistere.

Il cane sarà molto più tranquillo da solo in toelettatura; ecco perché il padrone non deve assistere.

Il cane non soffre a essere lasciato solo in toelettatura

Togliamoci dalla testa l’idea che il cane “soffra” se lo lasciamo un’oretta in toelettatura; non c’è niente di più sbagliato!

In un primo momento il cane, specie se non è abituato all’ambiente e non è mai stato lavato, sarà diffidente e un po’ guardingo. Una volta uscito di scena il padrone, tuttavia, il cane deve giocoforza esplorare i dintorni da solo. Così facendo, avrà modo di convincersi che la toelettatura non è un luogo pericoloso, perché lo vedrà con i suoi occhi, senza aspettarsi che risolviate voi tutti i problemi.

Sempre forzando un po’ il paragone con il bambino, trovandosi in toelettatura da solo, il cane si responsabilizza. Sa che voi non ci siete e quindi smette di agitarsi e tremare (a meno che non si tratti veramente di un soggetto fobico), affrontando la nuova situazione con insospettabile calma e padronanza di sé.

Ecco perché, non appena il padrone se ne va, anche i cani che magari non volevano entrare e tremavano per essere portati via diventano tranquilli e curiosi. Semplicemente perché “capiscono” che agitandosi non risolvono un bel niente! E siccome il cane non è uno sprovveduto e sa perfettamente come gestirsi anche in situazioni potenzialmente “stressanti”, smette di agitarsi e vive la toelettatura e il bagno con maggior rilassatezza.

Inoltre, ricordiamo che il cane ragiona in maniera molto diversa da noi. Se la nostra presenza in toelettatura avrà il solo effetto di agitarlo, potrebbe accidentalmente scivolare o comunque farsi male (o spaventarsi, per esempio davanti al rumore del phon), perché è troppo concentrato sul suo padrone per prestare attenzione all’ambiente che lo circonda. Di conseguenza nella sua mente si formerà l’associazione di idee “bagno = situazione sgradevole” e il fatto che quest’ultima sia stata causata indirettamente da voi (perché eravate lì e non siete intervenuti) lo porterà a dubitare di voi e della vostra autorevolezza, facendolo sentire sempre più ansioso e spaventato.

Amare il cane significa anche avere rispetto della sua psiche e capire quando la nostra presenza non gli è “di conforto”, ma d’intralcio… come, per esempio, in toelettatura.

Pensando di tranquillizzare il cane rischiamo solo di agitarlo di più, quindi il padrone non deve assistere alla toelettatura

Pensando di tranquillizzare il cane rischiamo solo di agitarlo di più, quindi il padrone non deve assistere alla toelettatura

Il lavoro del toelettatore

Un altro motivo per cui il padrone non deve assistere alla toelettatura di Fido è che la sua presenza non distrae solamente il cane, ma anche il toelettatore!

Il toelettatore non è un parrucchiere che conversa amabilmente con i clienti (o meglio, con gli accompagnatori dei clienti) per intrattenerli. Durante il lavoro tutta la sua attenzione si concentra esclusivamente sul cane, sulle tecniche di grooming (come i trattamenti con l’ozono o la pulizia delle macchie da lacrimazioni), sugli strumenti da utilizzare e sui prodotti (il miglior shampoo per cani dalla pelle sensibile, per esempio, oppure gli antiparassitari più adeguati se il cane ha le pulci). E’ un lavoro impegnativo, che dura diverse ore e richiede pratica e abilità… possibilmente senza l’ansia causata dal padrone che si aggira in toelettatura, osservando tutti i procedimenti, facendo domande e distraendo il cane.

Inoltre il padrone vorrebbe poter coccolare il suo cane per tranquillizzarlo, mentre è fondamentale tenere giù le mani dal cane mentre quest’ultimo è sul tavolo da grooming. Anche distrarlo con cibo, giochini o premietti non serve a tranquillizzare Fido, ma lo agita ancora di più, complicando il  lavoro al povero toelettatore che sta cercando di fare del suo meglio e si ritroverà invece con un cane frenetico e in visibilio.

Il dog grooming richiede pazienza e precisione; il padrone non deve assistere affinché il toelettatore possa lavorare tranquillamente e con calma

Il dog grooming richiede pazienza e precisione; il padrone non deve assistere affinché il toelettatore possa lavorare tranquillamente e con calma

E’ un altro motivo per cui il padrone non deve assistere alla toelettatura, visto che la sua presenza si rivela solo controproducente. Molti proprietari inorridiscono all’idea di lasciare solo il loro cagnolino, e non si rendono conto che restando a gironzolare nei locali (magari anche all’ingresso, che molti considerano una specie di “sala d’attesa”) peggiorano solamente le cose. A volte, se la toelettatura è annessa a un negozio per animali, il padrone può effettivamente approfittarne per fare un po’ di shopping. I toelettatori tuttavia generalmente lo sconsigliano, anche perché l’olfatto del cane è molto più sviluppato del nostro; Fido sa benissimo che non siete lontani e si agiterà ancor più, perché non capisce per quale motivo non vi troviate al suo fianco.

Quindi non offendetevi quando il toelettatore vi dice che il padrone non deve assistere; lo fa per il bene del vostro cane e per assicurarvi un risultato professionale che valga la cifra che spenderete! E’ ovvio che i toelettatori non possono giocare tutto il tempo con i cani, vista la mole di lavoro che comporta una toelettatura. E se ancora oggi molti padroni si stupiscono di fronte al listino prezzi per lavare il cane, è perché non hanno idea di cosa comporti veramente questo lavoro, quando è eseguito con scrupolo da un professionista abilitato! Quelli che affermano di lavare il cane in casa (magari con una “leggenda metropolitana” evergreen come l’acqua e aceto!) senza spendere cifre esorbitanti, non hanno mai frequentato corsi di grooming né possono immaginare le condizioni in cui certi cani arrivano in toelettatura; solo i prodotti usati per fare il bagno al cane sono più del doppio di quelli che usa abitualmente un parrucchiere… ma nessuno è mai andato a lamentarsi in un salone dicendo che taglio e piega costano troppo!

Il padrone non deve assistere mai, o esistono delle eccezioni?

Diciamo che le eccezioni esistono, ma sono veramente rarissime. Nella stragrande maggioranza dei casi, il proprietario non deve assistere perché la sua presenza non fa che agitare e innervosire il cane.

Tuttavia, in casi particolari, sarà il toelettatore stesso a decidere se sia davvero opportuno che il padrone rimanga. Per esempio potrebbe essere il caso con cani fortemente fobici, come si diceva prima, oppure in soggetti afflitti da patologie come l’epilessia.

Anche un cane anziano e molto debole o con problemi cardiaci (oppure di mobilità) potrebbe trarre conforto dalla presenza del suo padrone. In tutti questi casi sarà il toelettatore a decidere cosa è meglio per Fido e a chiedervi cortesemente di rimanere.

Altrimenti, affidate con piena tranquillità il vostro beniamino alle cure del vostro toelettatore di fiducia e uscite per fare una passeggiata o qualche commissione (magari approfittandone per visitare i negozi in cui non è permesso entrare con il cane, come alcuni supermercati). Quando sarete di ritorno, dopo qualche ora, riavrete il vostro cane felice, in forma smagliante e ben toelettato!

Il padrone non deve assistere alla toelettatura, solo così al suo ritorno il cane sarà felice e fiducioso

Il padrone non deve assistere alla toelettatura, solo così al suo ritorno il cane sarà felice e fiducioso

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