Quanto costa aprire una toelettatura per cani

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Aprire una toelettatura comporta per i gestori il sostenimento di un certo investimento iniziale, che servirà a coprire tutte le spese di allestimento e di gestione iniziale dell’attività. All’inizio potete anche pensare di avviare il vostro business in economia e solo successivamente ampliare il vostro locale.

L’investimento richiesto per l’avvio di una toelettatura è commisurato anche alla grandezza del locale e al tipo di allestimento che si sceglie per gli ambienti.

Costi Apertura Toelettatura

Riassumendo, quindi, i costi di apertura di una toelettatura che dovranno essere registrati sotto il capitolo spese del vostro business plan almeno in fase iniziale dovranno essere:

Canone annuo richiesto per l’eventuale affitto o le spese per l’acquisto del locale

Il canone di locazione è una delle più grosse voci di spesa che dovrete affrontare. Gli affitti possono essere molto alti anche per piccoli locali. Facciamo finta che non avete bisogno di una location in centro città e che magari vi accontentiate di un locale di piccola metratura in una strada secondaria; il canone sarà difficilmente inferiore 400 euro mensili (sono stato molto basso). Inoltre solitamente il padrone dei muri chiede una garanzia, quindi o una fideiussione bancaria (non facile da ottenere di questi tempi) oppure 3 mesi anticipati.

Dovrete mettere in conto anche le spese di messa in opera del locale, impossibile quantificarle a priori in questo nostro esperimento, quindi, stando bassi, diciamo che dovrete solo dare una ritinteggiatura.

Ad occhio e croce avete già speso tra i 1600 e i 2500 euro.

Spese per l’apertura e la registrazione dell’attività, nonché per le utenze utilizzate – acqua, luce, spazzatura

Per iniziare una nuova attività il vostro commercialista dovrà preparare una serie di incartamenti richiesti dal Comune e dall’Asur per un costo di circa 1000 euro

Spese per i contributi Inps

I Contributi Inps sono obbligatori per tutti i titolari di Partita Iva e vanno versati anche per tutti i collaboratori dipendenti della stessa società.
La misura delle Aliquote variano a seconda del volume d’affari dell’impresa per il relativo anno d’imposta e dal tipo di impresa di artigiani e commercianti, se iscritti alla Gestione Separata ecc.
Le scadenze per il versamento dei contributi Inps calcolati entro il reddito minimale sono: maggio; agosto; novembre e febbraio.

Un toelettatore pagherà d’imps dai 3.000 euro in su all’anno.

Spese per i macchinari e le attrezzature da utilizzare nello svolgimento dei servizi

Il locale andrà arredato e per quanto possa essere minimal il tipo di arredamento è opportuno stanziare non meno di 2.000 – 3.000 euro anche se il locale è piccolo.

Spese per prodotti ed attrezzatura

Esistono moltissimi tipi di Shampoo, balsami e maschere per cani di diverse qualità e marche. E’ d’obbligo utilizzare sempre prodotti professionali e adatti al PH del cane e il più naturali possibili considerando che il toelettatore ci sarà sempre a contatto. Una prima fornitura iniziale non costerà meno di 500 euro.

Un set di forbici, dritte, curve e dentate dai 80 ad anche 500 euro a forbice.

Una tosatrice costerà sui 350 euro a cui poi vanno aggiunte lame di varie lunghezze ad un prezzo di circa 50 euro cadauna.

Spazzole, pettini e cardatori, saranno quelli meno costosi per cui occorrerà non più di 100 euro in totale.

Spese per gli stipendi dei propri dipendenti e del personale addetto alle pulizie

Siete matti? Non potete permettervelo 🙂

Se si pensa di voler tenere un dipendente, tra stipendio e contributi considerate minimo 2000 euro al mese.

Spese per i contributi Inail – propri e dei propri dipendenti

A tutti i cittadini viene garantito il diritto alla salute sui luoghi di lavoro: i datori di lavoro hanno l’obbligo di assicurare i propri dipendenti, addetti ad attività pericolose, contro il rischio di infortuni sul lavoro e di malattie professionali (dovute allo svolgimento della stessa attività lavorativa).

Bollette e Noli

Allacciamento alle utenze o voltura di quelle preesistenti, noleggio o acquisto del registratore di cassa, collegamento di un POS per effettuare i pagamenti con Bancomat o Carta di Credito. Non meno di 1.000 euro.

La preparazione e l’allestimento di quanto sopra pretenderà tempo, spostamenti in automobile, spese telefoniche e un insieme infinito di piccole spesucce che sommate tutte insieme possono pesare anche fino a 1.000 euro senza neanche accorgersene.

Spese e le tasse relative alle insegne

Ogni comune ha un proprio regolamento comunale ma generalmente concede ad ogni attività 3/4 metro quadri di insegna senza pagare nulla, superate queste misure, si pagherà per ogni metro quadro successivo.

Contabilità

Per quanto riguarda la vostra contabilità dovete infine affidarvi ad un professionista esperto che ogni mese avrà il compito di redigere un budget, di occuparsi delle spese e delle questioni fiscali, nonché preoccuparvi del suo onorario. Per toelettature piccole un professionista chiede circa 1.000 euro all’anno.

La Merce

Questa è una voce che dipende molto dal tipo di toelettatura; dipende se si decide di fare esclusivamente toelettatura e tenere solo il minimo dei prodotti tipo antiparassitari e shampoo per i clienti quindi sui 1000 euro di spesa. Se si iniziano a tenere anche qualche accessorio tipo guinzagli andiamo sui 3000 se invece si decide di mettere anche merce non meno di 10.000 euro.

Ho dimenticato qualcosa?

Sommando le voci sopra riportate aprire un negozio da zero, tirando veramente la cinghia, vi costerà non meno 10.000 – 15.000 euro.

Una cifra più realistica non si aggira mai sotto i 20.000 euro. Chiaramente a spendere di più non v’è limite, tutto dipende dal tipo di negozio e dal luogo in cui intendete aprirlo.

Se anche l’investimento ridotto al minimo vi sembra eccessivo per le vostre capacità finanziarie, allora si consiglia di informarsi presso gli appositi sportelli in merito ai finanziamenti agevolati ed a fondo perduto. Sia la Comunità Europea che le Regioni, infatti, stanziano periodicamente bandi attraverso cui ottenere finanziamenti in parte a fondo perduto oppure concessi a tassi particolarmente agevolati. Esistono infine anche i prestiti d’onore, concessi dagli istituti di credito. Ovviamente per accedere a questi finanziamenti bisogna essere in possesso di svariati requisiti specifici e confrontarsi con un numero elevatissimo di “concorrenti”.

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